Il ripristino della convivenza non è sufficiente a dimostrare l’avvenuta riconciliazione tra i coniugi.
La Suprema Corte di Cassazione con l’ordinanza 14037 del 21.5.2021 ha ribadito che non è sufficiente, per provare la riconciliazione tra i coniugi separati, considerati gli effetti da essa derivanti, che i medesimi abbiano ripristinato la convivenza a scopo sperimentale provvisorio, essendo invece necessaria la ripresa dei rapporti materiali e spirituali, caratteristici della vita coniugale.
Nel caso esaminato il collegio di merito aveva rilevato che il marito dormiva sul divano e tra i coniugi non vi erano rapporti fisici e questi fattori, ha concluso la cassazione, deponevano inevitabilmente per la mancata ricostruzione della comunione spirituale materiale della coppia, rendendo peraltro superflue le deposizioni testimoniali degli amici.
