Mantenimento troppo elevato? Verifichiamo se è davvero proporzionato
Molti padri – e più in generale molti genitori – si trovano a sostenere un assegno di mantenimento che, nel tempo, diventa oggettivamente insostenibile rispetto alle proprie reali capacità economiche.
È importante sapere che l’importo stabilito in sede di separazione o divorzio non è immutabile.
Se le condizioni economiche sono cambiate (riduzione del reddito, perdita del lavoro, nuove responsabilità familiari, aumento delle spese, sopravvenienze impreviste), è possibile chiedere una revisione dell’assegno.
Il mantenimento deve essere:
proporzionato alle effettive capacità reddituali;
commisurato alle esigenze concrete dei figli;
equilibrato rispetto al contributo di entrambi i genitori.
Non si tratta di sottrarsi ai propri doveri, ma di garantire un contributo giusto, sostenibile e conforme alla legge.
Una valutazione tecnica approfondita della situazione reddituale e patrimoniale – anche alla luce di eventuali sopravvenienze – consente di verificare se sussistano i presupposti per una modifica delle condizioni.
Se ritiene che l’assegno oggi richiesto non sia più adeguato alla Sua reale situazione economica, è opportuno analizzare il caso in modo puntuale e documentato.
Un equilibrio corretto tutela i figli.
E tutela anche Lei.
